Autodidatta, sono sempre stata appassionata di disegno. Sono nata a Parigi ma dal 1992 vivo nei Paesi Bassi. Dopo una carriera commerciale internazionale, ho deciso di lanciarmi in un progetto che mi stava a cuore fin dalla più tenera età: tra l'altro condividere la mia passione per il cavallo, comunicare delle emozioni e dei sentimenti con la pittura.

 

E al momento di un concorso artistico in cui mi hanno assegnato il "Premio del Publlico", e dopo aver vissuto certe esperienze importanti nella mia vita che ho deciso di cogliere lo fortuna che si presentava a me: condividere la mia passione e le mie emozioni con altre persone per il tramite dei miei quadri . Che piacere poter scambiare con il pubblico delle cose cosi personali e talmente universali come per esempio la passione ma anhe la potenza (forza), la grazia, la sensibilità, la tenerezza...

Per me, dipingere il cavallo significa dipingere la bellezza dell'animale ma anche e soprattutto dipingere un sentimento, un atteggiamento. Cerco di dare un'anima ai miei quadri.

 

Il cavallo comunica con noi, ci ispira, ci tocca, ci commuove al più profondo di noi stessi e ci offre una gamma immensa di sentimenti.

Per quanto riguarda il carnevale di Venezia, tutti i colori, le materie dei costumi, questa fantasia piena di segreti mi ispirano. Dietro questi costumi che si offrono a noi, passiamo immaginare tutta la storia e la cultura di un popolo di “esteti” che ricerca la bellezza e la raffinatezza perfino nel travestimento. Il mistero delle maschere dall'espressione irrigidita in cui lo sguardo è l'unica porta accessibile all'anima, ci fa venire brividi di timore o di meraviglia.

Ho scelto una tecnica un pó particolare: utilizzo uno vernice acrilica su "suedine" (una specie di velluto molto fine). Questa tecnica mette in relievo il soggetto nel quadro e dà un’ impressione di tre dimensioni.  La "suedine"assomiglia al pelo del cavallo: i giochi di luci ne accentuano i riflessi e l'espressione.

 

 

 

 

Carine Meunier